Finalmente posso rendere noto a tutti, il mio stato d'animo, liberamente e senza coercizioni! Questa è la vera libertà che ho cercato per una vita e che mi permetterà di far sapere agli altri ciò che agita i miei pensieri, anche se ciò interesserà a pochi....

martedì 28 ottobre 2008

Prosciutti e company


martedì 28 ottobre 2008

Prosciutti ecc. ecc.

Sembrerebbe incredibile ma qualcuno l’ha ritentata.
Uscimmo a pezzi dalla vicenda del vino al metanolo ma si continuano a perpetrare, con sorprendente assiduità, nuovi attentati alla salute pubblica.
Ci hanno propinato prodotti caseari andati a male, trasformati in formaggio fuso o grattugiato;
il tutto, con la complicità di grandi catene commerciali multinazionali, smaltito perfino nelle mense pubbliche e esponendo a grave rischio la salute del consumatore più ingenuo e inesperto, frastornato in maniera indecente dai mass- media, primi corresponsabili di ogni vicenda farabutta che si compie nel nostro paese.
Pochi giorni fa, una delle più reclamizzate aziende italiane è uscita, per il rotto della cuffia, da un nuovo colossale scandalo; pare che si prefiggesse di smaltire tonnellate di prodotti deteriorati ed ormai scaduti.
Comunque tutto è stato opportunamente smentito e messo a tacere dagli stessi responsabili, ma la pulce nell’orecchio rimane tuttora.
L’ultima schifosa impresa riguarda il recupero e la smaltimento di celeberrimi prosciutti d’alta gastronomia, marci e invasi dai vermi.
Come è noto agli addetti al settore, i prosciutti non adeguatamente protetti sono soggetti ad essere attaccati dalla mosca comune, sempre che essa riesca ad introdursi nei locali di stagionatura e deporre le proprie uova sui detti prosciutti.
Il risultato di tale attacco è devastante ed, in tal caso, il prosciutto diventa un ammasso di carne marcia e ributtante.
E’ venuto alla luce che esistono aziende che si occupano del recupero e la rimessa nei canali alimentari dei prosciutti così andati a male.
Queste aziende che dovrebbero distruggere tali porcherie, invece le ripuliscono alla meglio e le riducono in piccoli pezzi.
Questi vengono confezionati sotto vuoto, etichettati fraudolentemente e poi smaltiti sui banchi alimentari, in alcuni negozi tradizionali ed anche in alcuni supermercati, sempre attenti a realizzare il massimo profitto possibile dai loro commerci.
A volte i pezzi così recuperati sono ridotti in frammenti che vanno a finire, ammiccanti, nei vassoi che certi irresponsabili rivenditori espongono al pubblico per l’assaggio, onde attirarlo al proprio banco; questo, da se, costituirebbe già un reato passibile dell’arresto immediato del rivenditore ma nessuno, come di norma, s’accorge di nulla e il crimine continua ad imperversare.
Verrebbe allora la voglia di ritirarsi in campagna per allevarsi il bestiame per uso familiare e coltivarsi la propria verdura e frutta ma nemmeno il contadino è più autosufficiente, convinto che non è vantaggioso produrre alimenti in proprio, dato che il mercato offre, a prezzi convenienti e senza tanto lavoro, qualsiasi cosa di cui uno ha bisogno.
Alla faccia dei sapori e della genuinità!
Reso edotto di ciò che si compie a suo danno, volete sapere cosa, in effetti, si propone il consumatore italiano, supinamente privo d’iniziative?
Nulla, assolutamente nulla ed afferma che lui se ne sbatte i c……!

Non ci resta che subire…cornuti e mazziati o, come si dice dalle mie parti, becchi e bastonati!

1 commento:

Stella ha detto...

Ciao Giancaro!!!Purtroppo non ho avuto molto tempo in questo ultimo periodo, però come posso continuo a seguirti.Come al solito sei molto simpatico e quando leggo i tuoi post mi diverto molto.Ti mando un saluto e un ciao a presto