
Non so più cosa pensare…….di questo mondo
Personalmente e certamente è colpa mia, non riesco a stare al passo con il frenetico evolversi dell’attuale sistema di vita.
Perciò, di solito sono corrucciato, perché nonostante i quotidiani sforzi per adeguarmi, proprio non riesco a far ciò e così mi angustia il timore di restare tagliato fuori, come ordinariamente accade alla maggior parte dei miei coetanei.
Ognuno si adatta, e direi assai bene, al sistema ma, in pratica, si tratta di vera capitolazione o forzato compromesso.
Si ha un bel dire che settantasei anni costituiscono un’età in cui la voglia di sforzarsi di individuare
nuovi argomenti dovrebbe essere solo un ricordo, anche se pur piacevole.
Appunto per questo cerco di non trascurare niente di ciò che le nuove tecniche permettono e navigando sul Web per molte ore al giorno, posso aggiornare il mio blog in continuazione.
Diciamo che in questo campo dovrei ritenermi sufficientemente in linea ma, per il resto, quello che mi disturba è il modo di fare che la maggior parte delle persone, vecchie o giovani che siano, sta adottando nel complesso.
Largheggiano nuove regole nei rapporti con la società che proprio non mi va di accettare e che, in pratica, riescono solo a nausearmi.
La tolleranza, in molti casi è andata progressivamente scomparendo ed ognuno, e badate bene ciò è grave, sta diventando sempre più insofferente verso gli altri nel tentativo di mettersi in evidenza e porre se stesso al centro dell’attenzione; questo atteggiamento, peculiare di molti giovani d’oggi non è confacente alle persone che hanno trascorsi i loro anni giovanili in un’epoca in cui la vita era basata sulle cose essenziali.
Tutti corrono a perdifiato per inseguire una chimera, cioè il profitto o la notorietà a tutti i costi e questo senza guardare in faccia al prossimo, nemmeno ad eventuali persone di famiglia.
Questo atteggiamento è proprio stomachevole.
Un altro ammorbante particolare della falsa modernità è il cosiddetto gossip (inutile neologismo di pettegolezzo): il gossip impera e dilaga!
Tutti i giorni i mass-media non fanno altro che spiattellare vicende personali di personaggi più o meno popolari e senza alcun ritegno invadono la cosiddetta privacy del prossimo, dando in pasto ad un branco di cannibali (che altro ormai non siamo), i particolari più scabrosi ed intimi di vicende che, una volta, non interessavano ad alcuno ed adesso si susseguono senza sosta sui teleschermi e sui quotidiani e rotocalchi.
Il Re è nudo!
Siamo nel caos più totale e bisogna che qualcuno ci metta, con coraggio, una pezza.
Ma chi?
I politici?
Neanche a parlarne; loro vogliono soltanto tenersi buoni quei gonzi degli elettori, che con il loro voto gli permettono d’occupare importanti cariche che garantiscono entrate miliardarie, magari poco pulite ed esentasse.
Un altro degli obbiettivi primari, anche della gente comune, sembra essere uno solo: lo Svago, quello con la S maiuscola!
Voglio precisare che il mio non è per niente uno sfogo dovuto a disillusioni occorse nella vita, ma è la pura e semplice constatazione di quello che accade giornalmente intorno a noi.
Tutti al mare, tutti al mare……o meglio che nulla, anche in montagna!
Non è vero che chi non lavora, caro il mio Celentano, non fa l’amore; anzi è vero il contrario!
Tanto, ormai, il lavoro, l’italiano lo ha delegato all’extracomunitario diventato così, una risorsa indispensabile per l’esangue economia italiana.
Si diceva, in tempi obsoleti e fuori moda: c’era una volta, un cavallino che si chiamava Duralla ma, poverino, anche a lui toccò morire.
La vita umana non ha più valore alcuno e questo non è valido solo per i guerrafondai di mestiere, per la camorra e la mafia.
Sembra che massacrar gente ed animali stia diventando uno sport nazionale!
Si massacra l’operaio sul lavoro, si sterminano i passanti che si avventurano incautamente sulle strisce pedonali, si accoltellano i giovani fra loro per futili motivi, all’uscita delle discoteche e quando, stupiditi dall’alcol e dalla droga, si ritrovano completamente fuori di testa.
Si uccidono fra loro, a colpi di cric, automobilisti inviperiti per aver subito un banale sorpasso o per arrivare primi ad un posto libero nel parcheggio.
Si accoltella un tizio per uno sguardo un po’ intenso verso la donna di un altro.
Le rapine in villa con morti e feriti si moltiplicano a dismisura.
Si spara con disinvoltura al commerciante che si rifiuta di cedere l’incasso al rapinatore di turno.
Spara l’orefice che scambia un innocuo barbone per un bandito.
Si uccide la sprovveduta ragazza che si fa stuprare dal singolo o dal branco assatanato.
Si toglie la vita all’altro con la cosiddetta overdose.
Si provoca la morte di tanti bambini con la vendita libera ed incontrollata d'oggetti pericolosi, importati illegalmente ed acquistati con criminale leggerezza.
Medici incompetenti riescono a sopprimere pazienti affetti da banale appendicite e questo grazie alla leggerezza con la quale si rilasciano certe lauree a persone non idonee a disporre della vita altrui.
Il branco trucida il diverso, stermina chi ha, per sua sfortuna, difforme il colore della pelle.
Si lascia morire senza prestare soccorso, il ferito sull’autostrada.
Nessuno s’azzarda a soccorrere il capro espiatorio ferito a morte e riverso sul marciapiede, vittima dell’ennesimo assalto mafioso.
Sono ormai lontani i tempi in cui esistevano i buoni samaritani.
La nostra bell'Italia è diventata la nazione al mondo con più morti ammazzati, fra i civili, in tempo di pace.
Anche questo è un primato di cui andar fieri
Tutti i record negativi ormai ci appartengono ma, nonostante ciò, tutto procede fra la generale indifferenza.
Tutto va ben, madama la marchesa!
Ognuno pensa che certe cose non lo riguardino personalmente e quindi, con tale generale concetto, non c’è speranza che le cose rientrino sulla giusta rotta.
Sembra veramente che sia in atto un’effettiva involuzione o recessione in tutti i campi del quotidiano vivere; vorrei tanto sbagliarmi con queste funeree previsioni, ma dobbiamo prendere atto che qualcosa sta cambiando sul pianeta Italia e, di sicuro, non in meglio.
Esiste un’infinità di nuove consuetudini che tutti, per seguire la moda e mostrarsi aperti ai rinnovamenti, adottano all’istante.
Ciò può essere accettabile per le nuove generazioni, ma sempre di piu si vedono uomini senili ed ottenebrati e mature donne altezzose che, per apparir più giovani, si agghindano alla moda malandrina di certa frivola adolescenza.
Allora vien proprio da pensare che ci stiamo avviando verso tempi contrassegnati da ottusità e balordaggine.
Sono certo d’apparire, agli occhi altrui, una novella ed inopportuna Cassandra ma, mio malgrado, sono fatto così: rompiscatole, antipatico e difficile a contentare.
E così via……
Anche il famigerato piercing non è più appannaggio di giovani scioccherelli, ma si va prontamente diffondendo anche fra i babbi e le mamme e pure fra qualche vecchio coglione.
C’è poi, e non secondario, il problema dei tatuaggi.
I principali istigatori a seguire questa deplorevole e non salutare moda sono gli idoli delle masse, cioè gente di spettacolo e atleti di varie discipline sportive.
Ho conosciuto tipi che, dopo aver speso centinaia di Euro per decorarsi le varie parti del corpo (anche le più intime), ne hanno poi spesi il doppio per farsi togliere ciò che s’erano fatto applicare con disinvoltura e con tanto dolore fisico!
Per belli apparire bisogna soffrire ma l’apparenza, come è risaputo, è fallace ed ingannevole.
Pur tuttavia, volendo risalire alle cause di tante incongruenze, risulta evidente che tutti siamo vittime del consumismo più inutile e assurdo che possa esistere.
Tutto questo riporta ad una valutazione finale: per molti, anche se non per tutti, esistono solo il profitto e l’apparenza.
Così, in nome di queste follie siamo disposti a commettere qualsivoglia riprovevole e ripugnante azione ed a fregare il prossimo nostro!
Ma dura minga………
