Bisogno convenire che Silvio Magno ha coraggio da vendere o che è proprio schizzato.
Ieri ha concluso una farneticante campagna elettorale con l'insultare gli elettori che non lo voteranno e, su questa falsariga, ha continuato nelle sue
assurde elucubrazioni ed andando continuamente fuori dei binari. Non ha minimamente proposto alcunchè di costruttivo e si è limitato a dire che s' andrà incontro a grandi difficoltà, anche dando per scontata la propria affermazione elettorale.
Ma la mossa infelice, l'Unto del Signore, l'ha commessa comunicando al popolo romano, di essersi assicurato l'acquisto di Ronaldinho per il suo Milan.
E' stato subito subissato da un'impressionante marea di fischi ed ha visibilmente accusato il contraccolpo.
A questo punto, nel goffo tentativo di rimediare la gaffe, ha affermato che Totti, er Pupone, è fuorditesta quando mostra di simpatizzare per quel comunistaccio (peste lo colga!) candidato Sindaco di Roma, Rutelli.
Peggio di così non poteva andare ed in chiusura del comizio, i fiacchi battimani dei pochi accoliti sotto il palco, sono stati sepolti da una, per lui inammissibile, berciante ed offensiva protesta.
Piuttosto provato, Silvio Magno, si è beccata la riprovazione della piazza romanesca e laziale e ciò non è di poco conto per la popolarità di un futuro capo di governo, cosa di cui Egli si ritiene ormai certo.
Ora si starà probabilmente leccando le ferite, ma mi chiedo cosa mai avrà in serbo quel camaleonte del Berlusca e quale sarà la sua prossima ed imprevedibile mossa?
Come il gatto, Silvio Magno ha sette e più vite!

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