Finalmente posso rendere noto a tutti, il mio stato d'animo, liberamente e senza coercizioni! Questa è la vera libertà che ho cercato per una vita e che mi permetterà di far sapere agli altri ciò che agita i miei pensieri, anche se ciò interesserà a pochi....

mercoledì 17 settembre 2008

Lettera aperta al Cavaliere


Eminente Cavaliere, reggitore supremo degli italici destini, geniale imbonitore, grande intrattenitore di folla ormai plagiata e proprietario di smisurate piattaforme televisive.
Non tramonta il sole senza che Lei non procuri novello piacere a noi poveri mortali, con le Sue originali e opportune deliberazioni riguardanti i quotidiani problemi che assillano il Paese, problemi che Lei mostra tanto d’avere a cuore, in modo particolare quelli inerenti i suoi rapporti con la magistratura ordinaria che sembra perseguitare con zelo inopportuno, la sua rispettata Figura.
Peccato che, a tale riguardo, tante malelingue insinuino che Lei tratti solo leggi ad personam.
Ma tutti noi siamo così fiduciosi in Lei che le abbiamo consegnato, per l’ennesima volta, questo ingrato paese in cui si celano biechi individui che, accanitamente, cercano di coglierla con le mani nel barattolo della marmellata.
Di cosa non è capace d’escogitare chi si rode d’invidia per i Suoi eclatanti successi, che Lei riesce ad attuare perfino a livello internazionale.
Come dimenticarsi del famoso gesto a mo di corna, a carico di un suo onorevole collega , che Lei esibì in una riunione internazionale di superpotenze, passata poi alla storia!
Ma così va il mondo politico d’oggi, mettere in ridicolo gli altri ed in ciò Lei è invero portato.
In ogni modo non se la prenda troppo con l’insipiente ed ingrata plebaglia, che non apprezza i Suoi diuturni e disinteressati sforzi, volti a migliorare le penose condizioni in cui versa il paese.
Peccato però che io stesso, a volte, sia colto da qualche dubbio.
E’ Lei sicuro al cento per cento, di non prenderci (che lo dico bonariamente è sottinteso) tutti per i fondelli?
La prego, si giustifichi e si difenda dai rinnovati attacchi giornalieri che bersagliano la sua stimata Persona (per dirla con il suo fedele scudiero, fedele di nome e di fatto)
Comunque, dopo tanto concionare, è d’uopo venire al sodo..
Sto constatando, infatti, come Lei stia emulando (s’intende, in senso bonario) un famoso personaggio creato da un mio illustre concittadino.
Sto parlando proprio di lui, Pinocchio, che proprio Lei, esimio Cavaliere, sta oscurando in quanto a ( involontarie?) fanfaluche somministrate a piene mani.
Non si tratta di disistima, per carità. sarebbe prematuro, ma mi permetta qualche legittimo dubbio riguardo al Suo disinvolto modo di fare politica.
Ad ogni piè sospinto Lei si fa vanto d’essere riuscito dove tutti, ma dico tutti, erano falliti.
Non scorre telegiornale in cui Lei non ricordi a tutti noi, d’aver ripulito Napoli e tutto il Sud da montagne di monnezza che ivi si erano accumulate durante tanti incapaci governi precedenti il suo.
Ebbene, caro il mio Cavaliere, essendo il sottoscritto seguace di San Tommaso (se non vedo non credo), mi sono tolto lo sfizio e ho fatto un bel viaggio nella da Lei adottata, endemicamente bella Campania.
Mi son così reso conto che il suo stimabile naso dovrebbe essere lungo almeno due metri!
Napoli e tutta la Campania sono ancora sommersi, ed è dir poco, da enormi e puzzolenti montagne di rifiuti che, fra l’altro vanno continuamente, chissà di chi è la colpa, a fuoco.
L’aria è così irrespirabile che molta gente se ne vie via da quei suoi amati luoghi, in particolar modo coloro che non sopportano più tanti soprusi da parte di chi ben Lei sa.
Mi dica Lei, eminente Paladino degli Indifesi, come la mettiamo in merito alle sue continue asserzioni d’aver risolto, definitivamente, il problema?
Forse è ciò dovuto al fatto che gli Italiani, come più volte da Lei sostenuto, sono in buona parte dei reali coglioni?
La sua ultima uscita, a livello internazionale, allorché la U.E. ci ha messo in guardia per il nostro nebuloso avvenire, è stata veramente scioccante.
Sua Eminenza illustrissima ha affermato, in sintesi, che il popolo italiano gode di grande agiatezza e lo dimostra il fatto che ogni italiano possiede un proprio cellulare.
Sai che godio…(lo ha anche il più scalcinato dei Vucumprà, infatti)
Un altro merito di vanto per gli italiani in massa, dovrebbe essere quello che l’attuale Presidente del Consiglio possegga, udite, udite, la squadra calcistica più ricca di trofei del pianeta Terra, mentre essa, guarda il caso, sembra che ultimamente non ne azzecchi una, nonostante i miliardi di investimenti d’oscura provenienza assegnati.
Questa poi non ci azzecca…..
Comunque il suo indubbio carisma, a volte subisce dei contraccolpi imprevedibili malgrado la sua arcinota lungimiranza.
Si mormora (che perfidia) che la di Lei vigorosa chioma, miracolosamente richiamata in vita, altro non sia che il frutto di continui e segreti innesti di microfibre di carbonio, ma io ritengo che ciò sia una malignità vera e propria, messa in giro dai suoi nemici per denigrarla ancora.
Si sussurra anche, che Lei coltivi un’eccessiva passione per le belle VELINE televisive e che cerchi di favorirle, in modo disinteressato, nella loro faticosa ed impervia carriera, ma in cambio di cosa?
MI vuole gentilmente spiegare?
Saranno, come al solito, solo perfide illazioni tese a diminuire la sua Statura?
E così via, a forza di tante ciarle maligne, grazie anche a Lei, la credibilità del popolo italiano va sempre più affondando nelle valutazioni internazionali.
Nelle varie classifiche, stilate all’estero, ci troviamo costantemente in coda, addirittura dietro la tanto ingiustamente vituperata Uganda e a tanti altri paesi sottosviluppati.
Mi dica, stimato Comandante Generale, Lei è proprio sicuro di avere intrapresa la giusta rotta in direzione di un luminoso futuro per gli italiani, proposito di soleva farsi vanto, arringando becere folle, un Suo illustre Predecessore Guida e Mentore d’infausta memoria per questa povera Patria.
Spero proprio di sbagliarmi e vorrei che Lei, dall’alto della sua Saggezza e Capacità di valutare i fatti ed i nostri impellenti bisogni, mi rassicurasse una volta per tutte circa i suoi programmi per un prossimo futuro.
Guardi, non sto affatto scherzando e come tanti milioni di italiani mi aspetto che Lei sia veramente il Deus ex machine di cui si avverte l’irrimandabile necessità.
Anche se con la puzza sotto il naso, sono disposto a ingoiare l’amaro boccone……e come dicevano a Napoli, nei bei tempi andati: Francia o Spagna purché se magna!
Mi scuso umilmente per l’eventuale disturbo che potrei averle arrecato e, dopo questo tedioso mio sproloquiare, mi resta la speranza che Lei prosegua nei suoi intenti, sia per salvarsi il c., sia nell’interesse di ogni abitante del bel paese dove il dolce sì suona.
Comunque questo altro non è che un tentativo di sfogo di un toscanaccio dalla lunga lingua, che come tutti i suoi conterranei, non riesce a tener questa a freno.

Restando in fervida attesa dei futuri sviluppi, mi prostro umilmente ai suoi esimi piedi
(questa poi è una bugia più grossa di quelle che Lei ci infligge ogni giorno che il buon Signore ci manda in Terra…..)
Con deferenza, saluti da Giancarlo


Nota dell’autore: questo è un lavoro di fantasia e pertanto ogni riferimento a fatti realmente accaduti od a persone realmente esistenti è da ritenersi puramente casuale.

Messo insieme da Giancarlo Noferini martedì 16 settembre 2008