
Questa tapina nasce tartassata
Anzi fu, con l’inganno, concepita
A lei, sorte in eterno ingrata
e menomata nell’angusta vita
I lestofanti l’hanno realizzata
Sempre per essi fu un’ambita preda
Ed essa, poverina e disgraziata
Soffre di più di quello che si creda
Creata per’effimera esistenza
Asservita a torbidi interessi
Di giust’intenti ebbe mai l’essenza
E certamente, non capite male
Per tutti quanti, pure, per voi stessi
Si tratta della Giunta Comunale!

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