Finalmente posso rendere noto a tutti, il mio stato d'animo, liberamente e senza coercizioni! Questa è la vera libertà che ho cercato per una vita e che mi permetterà di far sapere agli altri ciò che agita i miei pensieri, anche se ciò interesserà a pochi....

mercoledì 12 marzo 2008

bolle di sapone

Giancarlo Noferini

Bolle di sapone
…..come ci divertivamo con poco o niente.
Infatti bastavano poche scaglie di sapone da bucato, un vecchio bicchiere ed una cannuccia ricavata da una canna vera e propria che cresceva sugli argini del fiume.
Non c’erano altri ingredienti, c’era da fare solo un po’ di lavoro per amalgamare il sapone con l’acqua messa nel bicchiere; in pratica si soffiava, con la canna, nella miscela d’acqua e sapone fino a quando questo non s’era disfatto, formando un soluzione viscida e schiumosa.
Ora non restava che cominciare a soffiare nella cannuccia intrisa nell’acqua saponosa per far di bolle ed all’inizio, ciò, non è poi così facile come sembrerebbe.
Come per tutte le cose, anche per le più semplici, bisogna fare un po’ di pratica e poi va tutto liscio.
Anche nel fare le bolle di sapone c’è chi è più o meno abile e chi è bravo riesce a soffiare bolle più grandi.
Queste bolle sono veramente un miracolo per la loro fragilità e delicatezza, con il loro cangiare nei vari colori dell’iride e con il loro leggero volare in balia della brezza più lieve.
I bambini piccoli danno acuti strilli di gioia e le inseguono per afferrarle ma appena le sfiorano….paff, la bolla sparisce!
I ragazzi grandicelli sperimentano sempre nuove miscele con empirici ingredienti, nella speranza di ottenere bolle sempre più grandi e se ottengono un sia pur lieve risultato non rivelano a nessuno la nuova formula; ciò per stupire gli amici e vincere qualche eventuale gara a chi riesce ad ottenere la bolla più grossa o duratura.
Io, alla mia avanzata età, mi diverto ancora a far le bolle per la gioia dei miei nipotini e mischiando vari saponi liquidi e altre diavolerie moderne, reperibili in bagno ed in cucina, riesco a fare bolle veramente enormi e così resistenti da riuscire ad inserire una bolla in un’altra bolla e in un’altra ancora.
Resta il rimpianto che quando ero bambino non avevo a disposizione altro che acqua e qualche rimasuglio di sapone di Marsiglia.
Anche questo farebbe parte del progresso ma, ormai, le preistoriche e obsolete bolle di sapone non le vedi fare più ad alcuno.
Oggi si trovano in commercio confezioni per fare bolle di plastica che sono veramente brutte a vedersi o quei tubetti in cui soffiando in un aggeggio ottieni una serie di minuscole bollicine che fanno veramente ridere e nulla lasciano alla creatività ed al sapersi arrangiare del ragazzo moderno che, d’ altronde, è un mostro di bravura con la play-station……..

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